“le edicole sono tutte chiuse”ritrae una città attraversata dal vento, dai colori saturi della primavera e da una sensazione sottile di nostalgia contemporanea.
La figura femminile resta nascosta dietro una vecchia “Enciclopedia della donna”, mentre intorno le jacarande trasformano il paesaggio urbano in una scena quasi irreale, sospesa tra memoria collettiva e cinema italiano.
L’edicola chiusa sullo sfondo diventa simbolo di qualcosa che lentamente scompare: i giornali, le abitudini quotidiane, certi luoghi di incontro, un modo più lento di abitare la città.
Eppure l’immagine mantiene un tono leggero e ironico, grazie al contrasto tra gli elementi vintage, la luce intensa del Sud e il movimento teatrale dei petali viola.
Nella serie Folle città ogni scena nasce da luoghi reali di Cagliari reinterpretati attraverso fotografia e interventi digitali, costruendo una dimensione urbana poetica, surreale e profondamente mediterranea.












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